Il Ju-Jitsu nasce, almeno come nome, nel medioevo giapponese. Era infatti una delle sette arti marziali che il Bushi (guerriero) doveva saper praticare.
Era praticata principalmente dai Samurai (casta di guerrieri nata nell'undicesimo secolo) che la utilizzavano per i combattimenti a mani nude. Il suo studio nacque dal bisogno dei combattenti di graduare l'intensità dell'applicazione, passando dal semplice controllo per immobilizzare e catturare l'avversario all'eliminazione definitiva dello stesso. Ebbe particolare successo nella neutralizzazione di avversari dotati di armatura, dove i controlli ed indebolimenti alle articolazioni (non protette) furono più efficaci dei colpi diretti.
Letteralmente significa "Arte della cedevolezza" o "Arte gentile" (Ju = gentile, Jitsu = arte), quindi con l'obbiettivo preciso di fare il minimo sforzo per neutralizzare.l'avversario. Il Ju-jitsu è un'Arte Marziale giapponese studio dell'energia interna, delle tecniche del colpire, della lotta corpo a corpo, delle proiezioni, della lotta a terra,etc.
La leggenda ne fa risalire la prima intuizione al medico giapponese Shirobei Akiyama, che durante un'abbondante nevicata, avrebbe osservato come i rami di un salice si flettessero scaricando senza danno il peso della neve che aveva spezzato i rami più robusti di altri alberi.
Il Ju-jitsu che tradotto significa "Dolce Arte", ha dato origine a molte altre Arti Marziali quali il Judo, l'Aikido, il Ninjitsu e a certi stili di Karate e deriva, più o meno direttamente, dal Kung Fu cinese del quale riporta molti elementi, soprattutto nei Kata e nelle forme più antiche. Possiamo dire, quindi, che varie Arti Marziali si riconoscono nel Ju-jitsu che, nei principi basilari, le comprende quasi tutte.
Oltre alle tecniche di combattimento a mano nuda, nella "Dolce Arte" si studiano le armi degli antichi Samurai e della tradizione popolare giapponese: katana, nunchaku, tonfa, sai, jo, etc. L'insegnamento del Ju-jitsu avviene nella sua forma più classica ed evoluta ed in maniera non violenta in quanto, lo scopo del Ju-jitsu, oggi, è quello di portare l'allievo al perfetto coordinamento mente-corpo, attraverso una puntigliosa preparazione psicofisica, attraverso lo studio dell'energia interna, attraverso la ricerca dell'armonia, della morbidezza e della gentilezza che sono prerogative indispensabili per lo studio di tutte le Arti Marziali.
Scopo ultimo del Ju-Jitsu è la difesa personale, intesa come autodifesa razionale adattabile a qualunque situazione ed è quindi estremamente valida anche contro attacchi a breve e media distanza che più si manifestano ai giorni nostri.
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